Azione Cattolica Italiana

Diocesi di Anagni-Alatri

 

Settore Adulti

 

20-30 agosto 2003

Pontresina (CH)

 

“…finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo”

Ef 4,13

 

CONCLUSIONI

PER NON DIMENTICARE

Siamo partiti dalla constatazione che l'uomo di oggi pur essendo potenzialmente dotato, in realtà ha svalutato le sue abilità fondamentali.

 

Due paradossi: l'uomo vede ma non sa; sa ma non agisce.

Ciò è dovuto al fatto che l'uomo è comunque una creatura, perciò finita, gravemente compromessa dal peccato.

(Gaudium et Spes)

 

In questi giorni abbiamo cercato di ricostruire queste abilità sapendo che l'uomo naturale è quello a cui Gesù propone il suo messaggio di salvezza.

Dunque è questo uomo concreto che Gesù invita a convertirsi, a cambiare vita, per elevarsi e realizzarsi pienamente.

Infatti dal punto di vista della natura 1 'uomo possiede:

1. la fantasia, con la quale guarda alla realtà non in modo rozzo e materiale, ma con leggerezza, dinamicità, originalità e creatività ( arte).

2. l'immaginazione, con la quale l'uomo può dominare il mondo esterno, le cose, gli eventi, interiorizzandoli, rapportandoli a se stesso.

3. la memoria, con la quale 1 'uomo può cogliere in un attimo la coerenza della sua identità che non è frammentata, ma è una storia che si costruisce mettendo insieme il passato e il presente per far scaturire il futuro.

4. l'intelletto, con cui l'uomo può sapere e possedere la realtà (. avere la verità circa il senso della propria vita per gustarne la bellezza, la profondità.

5. la volontà, attraverso cui l'uomo decide di se e trasforma la realtà e non si limita a subirla, consapevole della propria e altrui libertà e della responsabilità che ne deriva.

A quest'uomo così naturalmente costituito ed educato, Gesù propone la pienezza della realizzazione e della perfezione, il compimento ultimo e si propone come la Via, la Verità e la Vita.

(Gv.14, 6 )

 

Nell'annuncio del Vangelo e in tutta la storia della salvezza c'è dato di cogliere questo cammino. Allora :

· Chi ascolta Gesù sperimenta la leggerezza, perché il suo giogo è dolce e il suo carico leggero, perché la vita è nell’orizzonte della provvidenza

· (Mt. 6,25ss.; Mt.11,30)

 

· Chi ascolta Gesù ritrova la possibilità di mettere insieme i segmenti del tempo, non soltanto il passato, ne semplicemente l’attimo presente, ma l’apertura al futuro perché Cristo è il principio e la fine, l'alfa e l'omega, il Signore della storia.

(Apocalisse, 22, 12-13 )

 

· Chi ascolta Gesù sa che non c' è separazione tra la ragione dell'uomo e la rivelazione di Dio, che non c'è contraddizione tra ciò che la mia ragione rettamente mi offre di credere e quanto Dio mi ha voluto rivelare. (Rm.l ,24)
Perciò dice Gesù "Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".

(Gv.8,31-32)

· Chi ascolta Gesù e lo segue sperimenta che la vera libertà sta solo nell’azione e che la verità del cristiano si gioca nell’amore. "Non chi dice Signore, Signore, ma chi fa la volontà del Padre mio".

( Mt.7,21)

 

Quest’uomo trasfigurato dalla grazia di Dio in Gesù, si accorgerà che potrà vedere e sapere, sapere e agire.

Così le domande inquietanti che l’umanità si pone troveranno risposta nell'uomo credente. Che fare allora ?

Recuperiamo in prospettiva cristiana le facoltà umane come impegno nella vita quotidiana:

Fantasia: solitudine-silenzio

Immaginazione: preghiera-esame personale della giornata alla luce di Dio

 

Memoria: Eucaristia-Domenica giorno del Signore.

Intelletto: letture formative per una fede adulta e pensata.

Volontà: riscoprire la grazia dei Sacramenti per essere sostenuti nelle scelte responsabili e coerenti.

Chi segue Cristo, uomo perfetto, si fa lui pure più uomo.