A PROPOSITO DI HENRY 

Henry, avvocato di grido, insensibile alle sofferenze altrui e poco attento alla propria famiglia, (che pare felice, ma...) viene accidentalmente ferito alla testa in una rapina e sopravvive in uno stato confusionale. «Henry sarebbe perduto per sempre, se non intervenisse il "caso", quell'attimo assurdo che manifesta tutta l'insensatezza delle nostre corse quotidiane. Henry va verso il "limite", e solo il suo "rischiare la morte" gli permette una rinascita. Lentamente, aiutato da un fisioterapista che sembra un angelo di un film di Capra, Henry viene letteralmente "rimesso al mondo". Ma non ricorda nulla o quasi. Da qui lo "sguardo nuovo" che gli permetterà di riacquistare sentimenti familiari e una propria dignità solo rifiutando ciò che si era costruito nella vita "precedente", Cinema di sguardi, di attenzione agli spazi privati, con una fisicità quasi intima dei personaggi» (Federico Chiacchiari, Cineforum, 309) 

da "Di generazione in generazione" 
cammino formativo del Settore Adulti 2001-2002 


SCHEDA DEL FILM
a cura della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI

Genere:Drammatico 
Nazionalità:Stati Uniti, 1991
Regia: Mike Nichols 
Interpreti: Harrison Ford (Henry Turner), Annette Bening (Sarah Turner), Bill Nunn (Bradley), Mikki Allen (Rachel Turner), Donald Moffat (Charlie), Nancy Marchand (O'Brien), Aida Linares (Rossella), Elizabeth Wilson, Robin Bartlett, Bruce Altman, Rebecca Miller 
Dur.: 109'

Giudizio: Accettabile/Realistico

Tematiche: Famiglia; Lavoro;

Soggetto: Henry Turner, un ricco e cinico avvocato di New York, colleziona l'ultimo successo in tribunale a spese di Matthews, un povero malato, che perde così la causa contro un ospedale per essere risarcito dei danni provocatigli da un grave errore terapeutico. Ma una sera dal tabaccaio un rapinatore lo ferisce gravemente: uscito dal coma, Henry ha perso la memoria. Lo aiutano nel faticoso recupero psico-fisico un fisioterapista di colore, Bradley, che gli insegna i primi passi e lo sostiene con calorosa e contagiosa vitalità ed allegria; la moglie Sarah, che gli si è riavvicinata; la figlia dodicenne Rachel, che lui ha sempre trattato con crescente distacco. A poco a poco Henry, riscopre quei valori umani e sociali che la sua attività aveva inaridito: il rapporto di amicizia e di tenerezza con la moglie; il piacere di essere padre; la correttezza nello svolgere il suo lavoro. Rientrato in ufficio va a rivedere le sue cause scoprendo quante ingiustizie sono state perpetrate grazie alla sua diabolica abilità. Ritrova la piena armonia coniugale con Sarah, tutto sembra svanire a causa della scoperta di lettere compromettenti scritte a sua moglie da un amico e collega d'ufficio, Bruce. Disperato, decide di prendere alloggio al Ritz, nome che gli suona familiare senza sapere perché; la soluzione gli viene da una collega, Linda, che gli rivela essere l'albergo il luogo dei loro incontri sentimentali. Sotto shock per la nuova rivelazione, ma convinto che il suo passato sia decisamente da dimenticare, Henry chiede a Sarah di iniziare una nuova vita con lui, dà ai Matthews la prova che consentirà loro di essere rimborsati dall'ospedale annullando così l'ingiustizia da lui procurata, e poi si licenzia dall'ufficio.

Valutazione Pastorale: il film che esalta i buoni sentimenti ed inneggia alla sana vita familiare è un attacco alla "mistica del carrierismo", la malattia sociale tipicamente statunitense. Ed in effetti la nuova ottica con cui Henry vede le cose dopo la caduta e la faticosa risalita, non lascia spazio per l'astuzia, l'inganno, la sopraffazione. Figura chiave del suo risorgere è il fisioterapista, ex campione di footbali, che compare nei momenti giusti come un benigno deus ex macchina a dare quei semplici ma efficaci consigli che valgono più di tanti discorsi ex cathedra dei luminari della psicologia. Altra figura emblematica è la moglie, che spinta ad un adulterio nato dalla noia e dalla frustrazione di una vita dorata quanto inutile, ritrova nel dedicarsi al marito capacità umane e psicologiche insospettate. Ed un ultimo cenno alla figlia, dapprima ancora sospettosa verso un padre un tempo tanto distante, ed ora incapace di allacciarsi persino le scarpe. Ed è proprio lei, in una delle più riuscite sequenze del film, ad insegnarlo al padre, ristabilendo così il contatto che permetterà al malato di abbandonare il sicuro rifugio della clinica e dell'amicizia del fisioterapista amico e tornare a casa per iniziare una nuova esistenza

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