AC Reporter ottobre 2001

Eccoci a riprendere il cammino dopo la ricca pausa estiva.

Abbiamo appena vissuto il Convegno Pastorale a Fiuggi, dal quale sono venuti forti motivi per dare vigore alla nostra azione pastorale.

L’ intervento della Presidente Paola Bignardi ci ha messo di fronte alla testimonianza di una persona, cristiana laica, pienamente inserita nella vita quotidiana, che ci ha ricordato come da un lato la spiritualità di un cristiano laico è data dalla dimensione familiare della casa, una spiritualità delle cose di tutti i giorni che si fa preghiera, sacrificio; dall'altra che la santità è davvero la dimensione feriale del cristiano. Insomma la santità è la vita vissuta nella fedeltà al Signore nella semplicità dell'esperienza abituale e quotidiana.

Nella testimonianza di Domenico Del Rio, sofferta e drammatica, come non leggere la passione e la tensione dell’ essere cristiano nel mondo di oggi?

Infine nell'intervento conclusivo del Vescovo il progetto pastorale per questo anno e un forte sostegno alla nostra associazione, come ricordano i Vescovi, “il suo cammino sia esemplare nell'impegno formativo e nelle necessità pastorali”.

Ci stiamo preparando alla Assemblea diocesana che si terrà l’ l -2 dicembre 2001 a Fiuggi.

Nelle pagine interne troverete documenti e indicazioni. A tutti buon lavoro.

La redazione

L’essenziale è invisibile agli occhi...

Si ricomincia.

L ' estate è ormai archiviata; il ricordo delle vacanze, dei campi e delle svariate attività diventa sempre più sfumato e nella nostra vita irrompe con forza la quotidianità.

Dopo i fatti dell’ 11 settembre scorso, poi, ogni giorno sembra riempirsi di nuove domande e vecchie paure. Si è prodotta una specie di schizofrenia tra la voglia di normalità e la consapevolezza che qualcosa è irrimediabilmente cambiato.

Eppure questi fatti ci fanno riflettere, ci costringono a ridimensionare la nostra vita e a misurarla con nuovi parametri. Si tratta di leggere la storia con uno sguardo di fede.

Com'è possibile far questo? Antoine de Saint-Exupéry, autore de “Il Piccolo principe”, fa dire queste parole alla volpe che si congeda dal protagonista: «Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi».

Il cuore!

È lui il centro dei pensieri, degli affetti e della volontà; il luogo nel quale maturiamo le nostre decisioni e determiniamo le nostre azioni. È dunque sempre più necessario lasciare spazio al nostro cuore e alla sua trasformazione. Solo così la nostra fede, ingabbiata nelle fredde maglie della ragione, potrà infiammare la nostra esistenza; solo così il nostro agire sarà un vivere il regno di Dio e la sua presenza nel mondo piuttosto che un proclamare verità assolute; soltanto così il povero, l 'ultimo, il clandestino riceverà da noi il calore dell'accoglienza e non un'elemosina insignificante.

L 'attenzione annuale si colloca su questa linea e, proponendoci l'immagine biblica di Marta e Maria (Cfr. Lc 10, 38- 42), ci indica la strada da percorrere per vedere l'essenziale. Luca descrive con efficacia il servizio generoso di Marta e l' ascolto attento di Maria. Entrambe sono attente ad accogliere con ogni attenzione Gesù, sanno chi è Colui che sta davanti a loro; ma se la prima svolge il ruolo tradizionale della "padrona di casa", la seconda inaugura un ruolo nuovo: stare ai piedi del maestro come un discepolo.

Il ritratto delle due sorelle e, soprattutto il dialogo tra Gesù e Marta, non vogliono contrapporre l'azione di Marta alla contemplazione di Maria, quanto rilevare l'atteggiamento essenziale del discepolo, vale a dire l'ascolto.

In altri termini è la Parola di Gesù che trasforma il cuore e, con il cuore, la vita; se questo non avviene non si è ascoltato il Signore ma qualcun’altro.

L' essenziale è veramente invisibile agli occhi, invisibile a quelli del mondo, ma non a quelli del discepolo, abituato a riconoscere la voce di Gesù e a discernere «ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Cfr. Rm 12, 2). L 'essenziale non si vede perché è il lievito nella pasta, il sale della terra, che scompaiono nella massa e facendola crescere le danno sapore.

Ecco il segreto: tornare al cuore. L' essenziale, come il cuore, è invisibile agli occhi.

don Maurizio Mariani

In diretta collaborazione - Speciale Assemblea

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