Azione Cattolica e Missione
Continuando il nostro confronto sulla natura e l’ identità dell’ Azione Cattolica affrontiamo in queste righe il tema della missionarietà. Quando si pensa alla missione vengono in mente i paesi lontani, quelle persone, religiosi o laici che lasciano la loro terra per andare in un luogo dove il cristianesimo non è ancora stato raggiunto e la Parola di Cristo non ancora annunciata.
Gesù, ritornando al Padre, affida agli Apostoli, sostenuti dallo Spirito Santo, il compito di andare in tutto il mondo e battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La Chiesa perciò nei secoli ha sentito l’ urgenza e la responsabilità di questo mandato facendosi pellegrina nel mondo per portare agli uomini l’ annuncio di salvezza di Gesù. L’ Azione Cattolica nasce da questa intuizione che il Concilio Vaticano II, nella Lumen Gentium, al n° 33 ha così bene evidenziato “oltre all’ apostolato che spetta assolutamente a tutti i fedeli, i laici possono essere chiamati in diversi modi a collaborare più immediatamente all’ apostolato della gerarchia, alla maniera di quegli uomini e di quelle donne che aiutavano l’ apostolo Paolo nel Vangelo, faticando molto per il Signore”. (Fil. 4,3; Rom. 16,3)
La missione dei laici di AC consiste allora nell’ essere presenti laddove la Chiesa con i suoi pastori agisce ed opera nel nome del Signore; non dunque solo nelle terre lontane, ma in ogni paese, in ogni comunità, in ogni realtà dove vi è Chiesa.
Oggi poi l’ annuncio del Vangelo, proprio in quei territori che per primi hanno ricevuto la grazia del messaggio cristiano, è divenuto di nuovo urgente.
Il Papa di fronte alla secolarizzazione e alla scristianizzazione del mondo occidentale, al rinnovato paganesimo che investe i paesi ricchi, invoca una “nuova evangelizzazione”.
Proprio all’ apertura del suo pontificato il grido lanciato dalla Basilica di San Pietro ”Aprite le porte a Cristo” stava ad indicare in modo chiaro l’ orizzonte di significato della Chiesa oggi. Perciò come la Chiesa non ha esaurito la sua missione di annuncio agli uomini, così l’ Azione Cattolica non ha esaurito la sua vocazione di associazione laicale.
Certo l’ evangelizzazione oggi richiede compiti nuovi, metodi e stili diversi, un linguaggio efficace ed immediato, una testimonianza gratuita di presenza, una capacità di comunicare con efficacia la gioia e la speranza che si possiede; l’ evangelizzazione oggi è dire con chiarezza, in un mondo tuttavia alla disperata ricerca di parole chiare e di punti di riferimento certi, l’ unica Parola di verità che noi, indegnamente abbiamo ricevuto, ma che non possiamo gelosamente tenere nascosta.
Marilena Ciprani