Più di duecento giovani di AC sulle orme di Francesco
I Giovanissimi in viaggio per Assisi
Una maniera intelligente per vivere un viaggio che continua ancora


“Siamo viaggiatori viaggianti:.. perché gli estremi confini della terra non si raggiungono tanto facilmente...perché la nostra fede ha degli spazi...perché chi cammina dietro a Gesù sa che il viaggio non finisce, che questa salvezza ha bisogno di essere annunciata instancabilmente”.

Ecco, in sintesi, il cammino che i giovanissimi di AC sono chiamati a compiere in questo anno associativo, sia personalmente che in gruppo, ma ad ogni modo non da soli, bensì in compagnia del Vangelo di Luca.

Così, domenica 30 Novembre, ci siamo messi in viaggio. Protagonisti, loro, i giovanissimi della diocesi, con i rispettivi animatori. Prima tappa - e non meta, visto che il viaggio è appena iniziato e continuerà... - Assisi, per un percorso spirituale ed artistico attraverso i luoghi in cui Francesco e Chiara hanno santificato la propria vita.

Una vita che continua a parlare anche ad otto secoli di distanza, perché fondata coraggiosamente e radicalmente sul Vangelo.

Con molta essenzialità, il percorso nella città è stata una brillante occasione per soffermarsi, a partire dal vissuto dei due Santi, su alcuni brani del Vangelo di Luca" perché anche noi siamo chiamati a viverlo e a raccontarlo.

S. Maria degli Angeli ci ha offerto la sua grande piazza per un momento di animazione, e neanche il primo freddo dicembrino ha impedito ai giovanissimi di esternare l’euforia di stare tutti insieme.

Per concludere, la messa, celebrata da don Walter e dal nostro assistente don Maurizio.

Infine il ritorno “come pellegrini, non come viaggiatori, perché il viaggiatore sa di tornare a casa, il pellegrino non sa dove il suo cammino lo porterà, ma si affida” (questo il messaggio dell'omelia di don Walter).

Ora i giovanissimi proseguiranno il viaggio nei propri gruppi e nei propri luoghi, con lo stesso compagno; il Vangelo, ed è stata chiesta loro una missione: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto» (Lc 8,39).

Silvia Anielli
Avvenire 7 dicembre 2003 (Lazio sette)

il biglietto-invito


Viaggiatori viaggianti
. I giovanissimi ad Assisi

La gita ad Assisi del 30 Novembre per i gruppi giovanissimi della diocesi ha avuto l’intento, ben riuscito, di creare un momento d’incontro tra i ragazzi per inaugurare la proposta formativa dell’ AC di quest’anno, che li vede protagonisti nel ruolo di “viaggiatori viaggianti”.

Assisi è stata la prima tappa del loro viaggio, dove hanno ripercorso la vita di due importanti esempi da seguire, S. Francesco e S. Chiara, che hanno scelto di abbandonare tutto e diventare dei “viaggiatori” per seguire Gesù.

A causa dell’orario dei partenza non poco sconfortante, stabilito per alcuni addirittura per le 4:45, si è verificato un po’ di malcontento, con qualche protesta, e si è ritardata la partenza. Uno degli autisti è rimasto a dormire, mentre i ragazzi lo aspettavano invano, ma la “peggio” è stata Silvia soprannominata “La Roscia”  (chi non la conosce!?). Si, si proprio lei…si è rifiutata di salire sul pullman ed è rimasta a piedi al casello dell’autostrada di Anagni!!. In realtà ha poi confessato che aveva bisogno di una calda colazione e na ha avuto di tempo per farla! Mentre l’autista del suo pullman è stato costretto ad arrivare al casello di Colleferro per poi tornare indietro a recuperarla!!

A questo punto una domanda sorge spontanea: “E’ vero il detto: il buongiorno nasce dal mattino?”. Non sempre…per fortuna! Infatti, malgrado questi piccolissimi contrattempi, alle dieci, come previsto, i pullmans sono arrivati a destinazione.

Per la numerosa presenza dei “viaggiatori”, da Anagni sono partiti quattro pullmans.

Così, divisi in quattro gruppi, i ragazzi hanno intrapreso diversi percorsi lungo le strade di Assisi ripercorrendo la vita di S. Francesco.

Solo a pranzo i giovani si sono riuniti nella Piazza di S. Francesco ed hanno passato il resto della giornata a S. Maria degli Angeli, dove, dopo l’animazione e in attesa della celebrazione della Messa, hanno avuto un momento di riflessione personale.

Con il rientro a casa il viaggio di quest’anno per i giovanissimi non è terminato, perché li aspetta una decisione importante: scegliere di seguire il cammino che porta a Gesù, proprio come S. Francesco e S. Chiara, e riuscire a capire che “il Vangelo è vita e anche loro sono chiamati a viverlo”.

Luana Antonelli
(AC Reporter dicembre 2003)

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