Carissima Cappadocia...

Ogni incontro è caratterizzato da circostanze, desideri, attese; ogni incontro, vissuto intensamente, è carico di speranze, attenzioni; ma ogni incontro, necessariamente, ha bisogno di un luogo perché esso avvenga. Carissima Cappadocia, il primo pensiero di questa mia breve riflessione è rivolto a te: testimone silenzioso, discreto e nel contempo complice di un incontro.

Perché tale è stato il week-end di A.C. del 4/6 Ottobre scorso: un incontro. Condivisione vera e sincera di un momento.

Non c’era tanto in noi il desiderio di progettare grandi cose, quanto la volontà di riaffermare e dare nuovo slancio alle finalità già presenti… “chiunque segue Cristo, l’uomo perfetto, si fa lui pure più uomo ”.

“Vogliamo seguire il Signore ” questo lo slogan che ha caratterizzato l’incontro e il Vescovo, graditissima e importante la sua presenza, ce lo ha ribadito nel suo intervento: è da Cristo che bisogna sempre ripartire, un Cristo da conoscere, amare, lodare ed imitare.

In tal senso ogni incontro assume dunque l’aspetto di una riscoperta della novità già presente tra noi. Certo, ha bisogno di essere alimentata, fortificata, difesa, ma nello stesso tempo esige di essere comunicata, annunciata perché in questo troviamo il senso del nostro stare insieme. In questo rivitalizziamo la nostra appartenenza a Cristo, alla Chiesa, all’Azione Cattolica. è stato sicuramente un momento bello e importante per tutti noi; personalmente ho avuto la possibilità di conoscere meglio alcune persone, condividere con loro i vari momenti di preghiera, di riflessione fino ai momenti di relax . è stato un momento di dialogo e di confronto, in cui tutti siamo stati chiamati a condividere con gli altri il proprio cammino. Ed è con questo forte spirito di condivisione e con la consapevolezza di Quello che c’è tra noi, che dovremmo affrontare i prossimi anni: insieme e da soli, nelle nostre realtà locali e in diocesi. “e’ la perfetta, anche se sofferta, unità, il segno ultimo della maturità cristiana, dalla quale saremo riconosciuti come discepoli del Cristo Risorto ”

Carissima Cappadocia, testimone di un incontro, il mio personalissimo legame a te si è sicuramente rafforzato : hai svolto a meraviglia il tuo dovere.

A presto. Ciao !

Gino Fiorini