Per dirla con un'espressione: "ci proprio voleva!".
Ci voleva un week-end associativo per fermarci “con lo sguardo fisso su Gesù” e per pensare-ripensare la nostra AC insieme, insieme con tutti i settori, insieme con la Chiesa, con il vescovo.
Dell'equipe giovani c'era una buona rappresentanza; uno slancio significativo per il nostro lavoro di programmazione l'abbiamo ricevuto dall'intervento di Mons. Lorenzo Loppa, che ci ha illustrato gli strumenti e le mete del nostro operare a servizio della Chiesa ("Duc in altum" ); dal nostro presidente Raniero, il quale ha voluto evidenziare l'essenziale dell' AC: Formazione ("prendere la forma del nostro Signore"), missione, unitarietà; infine da Romina Ramazzotti, membro del centro nazionale. Romina, oltre a presentare il cammino del triennio, i testi e le guide a noi del settore giovani, ci ha comunicato la sua esperienza come ex vice presidente per i giovani diocesana e consigliera nazionale.
Siamo alla prima tappa del cammino che ci porterà ad essere "semplicemente cristiani"; è la tappa del discepolato, è la tappa in cui, come AC, ci facciamo carico della non fede nostra e degli altri, per trasformarla in "compagnia", la cui immagine è quella dello spezzare il Pane insieme a Gesù, che spezza il Pane ed è Pane spezzato. Romina ci ha ben suggerito: "Ripartiamo da noi"; e come giovani ripartiremo proprio da noi, noi animatori, noi educatori ACR, noi appartenenti ai gruppi presenti in diocesi.
Ripartiremo dalla Formazione, dal momento che "la Formazione è l'esperienza in cui ciascuno prende in mano la propria vita per capire chi è, per decidere chi vuole essere .
La Formazione è questo impegno a trovare e ritrovare di continuo dentro di sé la via del cuore (Paola Bignardi); perché sia la voglia di raccontare Gesù che incontriamo e viviamo nel quotidiano a renderci missionari. Le coordinate del cammino saranno: Pregare, Condividere, Discernere, ossia la regola spirituale per giovani e giovanissimi. A proposito dei 15-18 enni il nostro obiettivo è, innanzitutto, di diversificare le proposte tra i ragazzi "new-entry" e coloro che, essendo già in cammino, richiedono iniziative più forti, come gli esercizi spirituali; infine scommetteremo molto sull'attività scolastica, che è il quotidiano del giovanissimo e che è il luogo in cui egli può essere cristiano e testimone essendo "studente entusiasta, pieno di iniziativa, di voglia di essere e di vivere alla grande il tempo della scuola" . In questo potrà aiutarci il MSAC, il Movimento Studenti di Azione Cattolica.
Questo è per l'AC l'anno della Novità, del Rinnovamento, perché cerca semplicemente l'Essenziale, Gesù, per vederlo, raccontarlo, seguirlo. Ci auguriamo e ci proponiamo, come giovani, di rinnovarci, insieme a tutta la nostra associazione, aprendoci sempre alla Novità di Gesù.
Silvia Anielli