AC REPORTER 
anno 8  n. 1                                                                         Dicembre 2003

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Il nuovo indirizzo del nostro sito è www.ac-anagnialatri.it

"Gioisci figlia di Sion. Rallegrati.

È Gesù la fonte della nostra gioia. Siamo dunque invitati a gioire sempre… perché il Signore continua a farci i suoi doni.

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Emmaus? Il «dna» della fede cristiana
La seconda lettera pastorale del vescovo Lorenzo

«Emmaus è nome che evoca disincanto e sorpresa, sconforto prima e fiducia poi. Su quella strada polverosa che da Gerusalemme conduce ad Emmaus due discepoli hanno finalmente fatto Pasqua». Comincia così la seconda lettera pastorale del nostro vescovo Lorenzo, che ha voluto riflettere sulla parrocchia alla luce della nota pagina lucana, dove è «custodito il “dna” della fede cristiana, sia sotto la dimensione personale che sotto quella comunitaria».

Per il vescovo anche le parrocchie devono infatti fare Pasqua «se vogliono uscire dalle secche di una pastorale ripetitiva e stanca, che cerca solo di mettere le toppe ad una situazione di smarrimento della memoria e dell'eredità cristiana». La proposta allora è quella di un passaggio da “stazione di servizio” in cui si consumano i sacramenti a compagnia cordiale dell'uomo, specialmente del “piccolo”; dalle iniziative pastorali, alla proposta di itinerari di educazione alla fede; dal rito al mistero e da una liturgia “mordi e fuggi” alla celebrazione serena delle meraviglie di Dio; dalla chiusura delimitata dal proprio campanile, all’apertura orientata a un lavoro con l’intera realtà diocesana».

Insomma una parrocchia che accetti di mutare la coscienza di sé. Ecco perché il vescovo dedica gran parte della sua riflessione a definire la coscienza missionaria che articola su tre livelli. Il primo è quello che definisce “catecumenale”, che «accompagna nella formazione alla fede anche gli adolescenti, i giovani e gli adulti. Senza dimenticare - annota in uno dei passaggi più incisivi - che alla base di tutto devono esserci la stima per la persona e la qualità del rapporto personale». Quindi la coscienza della parrocchia del futuro deve qualificarsi in senso “misterico - sacramentale”, bisogna cioé «educarsi all'invisibile e percepire la profondità divina del quotidiano. E questo attraverso l'apprendimento della liturgia e delle celebrazioni della chiesa,soprattutto dell'Eucaristia». Infine la coscienza “ministeriale” che secondo il vescovo deve attivarsi sulla base di una persuasione: «l’evangelizzazione non può essere appannaggio di battitori liberi o di navigatori solitari». Di qui l'invito a creare o a rinsaldare l’esperienza dei Consigli pastorali. Solo così la parrocchia rivelerà tutte le sue potenzialità.

Don Domenico Pompili

I settori si raccontano

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Parrocchia: famiglia di Dio, fraterna e accogliente… comunità di fede.
Incontri di formazione per animatori adulti

 

"La comunità cristiana è il luogo dove ognuno si sente amato e perdonato, apprezzato e promosso nelle sue capacità; è il luogo dove la carità fraterna si fa annuncio e anticipazione della festosa assemblea dei Santi nella pienezza del Regno”. Sulla scia dell’Assemblea Pastorale di Fiuggi (26-28 Settembre), abbiamo pensato anche noi quest’anno di presentare una serie di incontri di formazione per animatori adulti incentrati sul tema della Parrocchia. Il primo incontro è stato il 22 Novembre dove, con piacere, abbiamo avuto con noi il nostro Vescovo Mons. Loppa. Prendendo spunto dalla sua Lettera Pastorale, Sua Eccellenza ci ha introdotto in questo, seppur breve, cammino di formazione.

“L’epicentro dello slancio missionario della chiesa è la parrocchia, è la punta di diamante, luogo a cui la comunità stessa fa costante riferimento”. Slancio missionario che per farsi veramente capillare e concreto deve partire dalla parrocchia. Ma è necessario prendere coscienza della situazione di oggi, per programmare un’azione pastorale adeguata. Ecco perché, come ci dice il nostro Vescovo, bisogna ri-pensare le nostre parrocchie non solo e non tanto come punto di riferimento per un’appartenenza, quanto per la qualità e la proposta della loro esperienza di fede.

Come vivo la mia appartenenza alla comunità parrocchiale?

Da che parte cominciare per rendere la mia parrocchia “Chiesa…che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie”?

Il Vescovo ci invita ad una “coscienza missionaria” come la “cosa più necessaria” per il rilancio della parrocchia come avamposto privilegiato per l’annuncio del Vangelo.

Questo nostro cammino di formazione si articolerà in una serie di incontri che riportiamo qui di seguito:

24 Gennaio 2004: “La vita parrocchiale: catechesi, liturgia, carità; gli organismi di partecipazione”

28 Febbraio 2004: “La parrocchia e il territorio - analisi di una presenza - l’evangelizzazione”

17 Marzo 2004 : “I laici di AC. e la parrocchia"

15 Maggio 2004: “Conclusioni: verifiche e confronti; festa della Famiglia”.

A presto, Gino

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Viaggiatori viaggianti.
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giovanissimi ad Assisi

La gita ad Assisi del 30 Novembre per i gruppi giovanissimi della diocesi ha avuto l’intento, ben riuscito, di creare un momento d’incontro tra i ragazzi per inaugurare la proposta formativa dell’AC di quest’anno, che li vede protagonisti nel ruolo di “viaggiatori viaggianti”.

Assisi è stata la prima tappa del loro viaggio, dove hanno ripercorso la vita di due importanti esempi da seguire, S. Francesco e S. Chiara, che hanno scelto di abbandonare tutto e diventare dei “viaggiatori” per seguire Gesù.

A causa dell’orario di partenza non poco sconfortante, stabilito per alcuni addirittura per le 4:45, si è verificato un po’ di malcontento, con qualche protesta, e si è ritardata la partenza. Uno degli autisti è rimasto a dormire, mentre i ragazzi lo aspettavano invano, ma la “peggio” è stata Silvia soprannominata “La Roscia” (chi non la conosce!?). Si, si proprio lei…si è rifiutata di salire sul pullman ed è rimasta a piedi al casello dell’autostrada di Anagni!!. In realtà ha poi confessato che aveva bisogno di una calda colazione e ne ha avuto di tempo per farla! Mentre l’autista del suo pullman è stato costretto ad arrivare al casello di Colleferro per poi tornare indietro a recuperarla!!

A questo punto una domanda sorge spontanea: “E’ vero il detto: il buongiorno si vede dal mattino?”. Non sempre…per fortuna! Infatti, malgrado questi piccolissimi contrattempi, alle dieci, come previsto, i pullmans sono arrivati a destinazione.

Per la numerosa presenza dei “viaggiatori”, da Anagni sono partiti quattro pullmans.

Così, divisi in quattro gruppi, i ragazzi hanno intrapreso diversi percorsi lungo le strade di Assisi ripercorrendo la vita di S. Francesco.

Solo a pranzo i giovani si sono riuniti nella Piazza di S. Francesco ed hanno passato il resto della giornata a S. Maria degli Angeli, dove, dopo l’animazione e in attesa della celebrazione della Messa, hanno avuto un momento di riflessione personale.

Con il rientro a casa il viaggio di quest’anno per i giovanissimi non è terminato, perché li aspetta una decisione importante: scegliere di seguire il cammino che porta a Gesù, proprio come S. Francesco e S. Chiara, e riuscire a capire che “il Vangelo è vita e anche loro sono chiamati a viverlo”.

Luana Antonelli

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CONVEGNO NAZIONALE EDUCATORI A.C.R.

 

Tre giorni sono “bastevoli” per segnare la vita!

Sono entrata nella grande famiglia A.C. nel 1978 e fino adesso non avevo mai avuto modo di rendermi conto realmente di quale grande dono e’ essere membro di un’associazione così bella e unita.

Il mio sogno è riuscire a tradurre in parole le sensazioni provate in questo week-end.

Siamo partite in 4 (io, Pia, Ilaria e Roberta) e siamo ritornate in 764 …….. Si sono certa che ognuno di noi ha portato a casa il “ritratto” di 764 “amici” di ogni regione d’Italia, ognuno con una storia diversa, che si sono riuniti per vivere una unica Storia intitolata “……… e lo condusse da Gesù” (Gv. 1,42) .

Storia iniziata alle 19:00 con il saluto della Presidenza Nazionale .

«Come il Battista, indica a voi l’Agnello di Dio: non guardate l’indice o la mia persona, ma guardate Lui!» queste le parole di benvenuto dell’Assistente generale ecclesiastico dell’A.C., monsignor  Francesco Lambiasi, nella celebrazione di accoglienza.

«Voi che siete il “segno” dei ragazzi che rappresentate, fate in modo, già al convegno, di farci respirare la voglia di nuovo e di fresco che ispira l’associazione tutta nel suo rinnovamento», questa la grande richiesta formulata dalla presidente nazionale Paola Bignardi.

Per concludere la prima puntata, una mega festa in musica, anzi con “tutta un’altra musica”!

La seconda puntata della nostra “splendida” storia è iniziata (un po’ presto, permettetemelo) nel modo migliore per “caricarsi “ e “fare il pieno” della forza necessaria per affrontare la giornata colma di impegni, con una celebrazione Eucaristica.

“La responsabilità della chiesa nei confronti dei Piccoli” il tema della relazione di Monsignor Betori, Segretario Generale della CEI, riassumibile in quattro parole: ecclesialità, spiritualità, laicità e unitarietà; e in una frase di Tertulliano “Cristiani non si nasce, ma si diventa”.

Non poteva mancare uno dei protagonisti di questa nostra Storia, Giuseppe Notarstefano, il responsabile nazionale dell’ACR, che facendo riferimento all’inno 2003 ha “suonato” le prospettive dell’ACR su sette note (ovviamente):

DO = ACR luogo dove posso incontrare il Signore;

RE  = ACR spazio aperto a tutti i ragazzi;

MI  = in ACR tutto è illuminato dal Signore;

FA  = ACR esperienza di amicizia;

SOL= ACR un tempo in cui fare esperienza;

LA  = ACR tempo in cui crescere la gratuità;

SI   = ACR luogo in cui il ragazzo dice “SI” alla chiamata.

Nel pomeriggio è arrivato anche il nostro turno, ogni educatore ha partecipato a due dei cinque laboratori disponibili: Diventare cristiani….nell’ascolto della Parola di Dio, nel cammino della Chiesa, nell’esperienza della carità, insieme all’AC, da ragazzi nella storia; nei quali ognuno ha condiviso esperienze, incertezze, problemi, paure e consigli.

Momento “forte” del convegno la veglia di preghiera presso la Chiesa di S. Maria in Trastevere: i ragazzi presenti ci hanno gridato il loro GRAZIE a nome di tutti i ragazzi d’Italia, noi educatori abbiamo “rinnovato” la gioia del servizio educativo e la presidenza ha “affidato” alla nostra cura educativa i  nostri fratelli più piccoli, con un segno: un cartoncino con raffigurati i volti dei nostri ragazzi e di Gesù.

Il finale della “storia” da noi partecipata è stato rappresentato, Domenica, dai veri “protagonisti”: i ragazzi che attraverso alcuni filmati ci hanno illustrato le diverse realtà presenti nelle Diocesi. Alcuni esempi: gruppi ACR dai 3 ai 5 anni, il progetto “Tiberiade”: ritiri spirituali a misura dei ragazzi; gruppi con ragazzi “diversamente abili”; l’E.D.R. l’equipe dei ragazzi; “l’intrusione” dell’ACR nelle scuole e …….  Per scoprire altri “particolari”  di questa “storia” pregnante, cercate su www.azionecattolica.it, in quanto tre giorni non “concludono” un’esperienza spirituale!

Debora Iaboni

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Pronti… MSAC… si parte!!!

Il movimento Studenti di Azione Cattolica compie i suoi primi passi anche nella nostra diocesi, dopo che quattro coraggiosi ragazzi sono stati inviati in “missione” nei primi giorni di Settembre al CIM tenutosi a Reggio Calabria, con un preciso mandato: “Andate e riportate il MSAC! Vivo o sistemato per le feste!” (…forse quest’ultimo particolare non era stato detto!)

Al loro ritorno i nostri quattro paladini (Annalisa, Elia, Marilena e Simona) delle parrocchie di Anagni e Piglio non hanno smentito le aspettative dell’equipe diocesana del Settore Giovani: ce l’hanno fatta! MISSION COMPLETE!

Il loro grande entusiasmo era già affiorato durante la visita di un altro prode, Paolo il responsabile regionale di MSAC, soprannominato “Pollo”, durante il campo estivo per Giovanissimi a Vitulano (Bn).

Bene! Tutto bello, ma ora?!

Ora si comincia a fare “movimento”.

E dove?

Ma nelle nostre scuole, è chiaro!

L’equipe ha nominato un delegato diocesano (Luca della parrocchia dei SS. Filippo e Giacomo in Anagni), che avrà il compito di sostenere il lancio del MSAC all’interno della diocesi almeno fino a quando i tempi non saranno più maturi.

Con grande gioia possiamo affermare che qualcosa già è stato prodotto. Attualmente il “piccolo” MSAC conta rappresentanti di ben quattro scuole superiori della diocesi, quattro diversi licei di Anagni e Alatri, che in questi giorni sono tutti impegnati, oltre che nello studio, anche in un’opera di sensibilizzazione in favore del Commercio Equo e Solidale all’interno dei loro istituti. Forza ragazzi!!!

Abbiamo voglia di crescere, perciò chiunque volesse informazioni utili per diventare grandi insieme può farlo:

Luca (delegato diocesano MSAC) l.ciocci@inwind.it 339/2539581 – 0775/744050

 La pagina web dedicata al MSAC: www.azionecattolica.it/settori/MSAC

Luca Ciocci

A tutti gli animatori dei giovani e dei giovanissimi: la scuola di formazione diocesana prosegue nelle seguenti date:
9 gennaio
13 Febbraio
12 Marzo

Gli incontri si tengono a Fiuggi presso il nuovo Centro Pastorale alle ore 20,30.

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Week-end Spirituale adulti
10-11 gennaio 2004

San Luca - Guarcino

Per informazioni:
Raniero 0775 / 407690
Patrizia 0775 / 728708
Gino 336 / 726903

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                                                           Auguri!

"Siamo fieri di avere nella nostra diocesi tre “centodieci e lode” freschi freschi: augurissimi per i neolaureati Emanuela Bonanni (resp. ACR Fiuggi), Massimo Fruscella (vice resp ACR), e Ilaria Pettorini (consigliera ACR) !!!
Ma non finisce qui con i lieti eventi: il 1 dicembre è nato Emanuele Terrinoni!!! Auguri a mamma Eleonora e papà Pino (educatori di Fiuggi) !!!