Un WEEK-END per autentici educatori ACR

Quest’anno è stata la Badia di Ceccano ad ospitare i trenta partecipanti al week-end educatori ACR; si tratta di una significativa esperienza, a cadenza annuale, che proseguirà con la “scuola per educatori”, insieme alla quale costituisce un unico cammino di formazione.

Molti sono i giovani e gli adulti chiamati al servizio educativo; molti sono quelli che da tempo vi lavorano, molti hanno appena risposto a questa vocazione. Per entrambe, una sola cosa è necessaria: che siano educatori autentici, né ossessionati dal fare per inerzia dell’ abitudine, né trascinati esclusivamente dall’entusiasmo del momento.

Ecco che il week-end educatori ha voluto dire e ribadire alcune cose fondamentali, e per questo date spesso per scontate.
Innanzitutto, prima di ripartire, ci si è fermati a “fare il pieno”con l’ incontro di venerdì, tenuto dal nostro assistente unitario don Domenico. Rifacendosi ad alcune pagine della “Novo millennio ineunte” e al Vangelo di Marco, ci ha invitato all’ “arte della preghiera” come strada per la santità, a cui tutti siamo chiamati, nella quotidianità della vita; il primato della preghiera traduce la priorità di Gesù e dell’ incontro con Lui; priorità che non deve competere con “le molte cose”, in quanto è essa l’unica cosa di cui c’è bisogno”. Ed è a quest’Essenziale che l’AC ha voluto dedicare interamente l’Attenzione Annuale,presentata agli educatori da Annalisa, delegata regionale ACR, la quale ha ben illustrato anche l’ I.A. per i piccoli dell’associazione: “Ragazzi, che storia!.

La giornata di Sabato, iniziata con la lectio divina guidata da don Bruno, è stata all’insegna della “ripresentazione dell’AC”, per ricordare che l’educatore ACR è innanzitutto un battezzato, e che il suo essere socio dell’Azione Cattolica è un modo di appartenere alla Comunità Cristiana, per vivere da autentici discepoli di Cristo.

Quello nell’ ACR è dunque un servizio che giovani e adulti laici offrono alla parrocchia, in collaborazione con la gerarchia, ma è un servizio che vive nella dimensione diocesana; sono stati questi i contenuti dell’incontro con la presidenza, che si è tenuto il sabato pomeriggio.

Domenica sera ci siamo salutati dopo un’escursione all'Abbazia di Montecassino, dove abbiamo celebrato la Messa, e dove c’è stato modo di esprimere a pieno il clima di amicizia che i tre giorni insieme hanno accresciuto e creato. Non è stato un “ciao” solito, ma un “ciao” denso di auguri, animato dai bans e da una bella porzione di euforia, la quale, con le note del nuovo eccezionale inno “La mia storia”, ha fatto da colonna sonora al week-end educatori ACR.

Silvia Anielli

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