Riscoprire lo Spirito Santo
vacanza formativa 1998

 

Circa 170 persone hanno partecipato alla vacanza formativa diocesana degli adulti di AC dal 31 luglio al 9 agosto al Passo del Tonale in Trentino.

Il nucleo era costituito da numerose famiglie provenienti dai diversi paesi della Diocesi. Per molti questa non è stata la prima occasione di vacanza formativa e grazie anche a questo riconoscerci e ritrovarci si è potuto instaurare, nei limiti consentiti dalla numerosità del gruppo, un clima di familiarità e di serenità che ci ha permesso di gustare appieno sia l' aspetto più vacanziero che quello formativo.

Quest’anno, in sintonia con il cammino di tutta la Chiesa, siamo stati invitati a riscoprire lo Spirito Santo.

Per allontanare il rischio di fare tanti discorsi ci è stato proposto di metterci prima in atteggiamento di ascolto e perciò di accostarci alla Parola, ai passi del Nuovo Testamento in cui viene menzionato lo Spirito.

In piccoli gruppi abbiamo letto alcuni brani del Vangelo di Luca e degli Atti. Il  lavorare in piccoli gruppi ci ha reso più semplice la fase di "rimasticazione" della Parola alla luce delle nostre esperienze personali.

Non meno importante la parte più liturgica con la celebrazione quotidiana della Santa Messa.

Senza dubbio uno dei momenti più intensi è stato la liturgia della Luce (anche se avversata dal vento). Quel donarci la Luce l’un l’altro; quel lento e progressivo emergere della luce dalle tenebre era veramente segno dello Spirito che ci illumina, che ne1la maggior parte dei casi arriva sommesso e ci chiede di accoglierlo e di farci luce per il mondo .

La vacanza è stata comunque una buona occasione per tutti per riposarsi e conoscere di persona posti diversi, più o meno noti.

Credo che chi vi ha partecipato non dimenticherà facilmente la gita a Gardaland con  l’epidemia di “mal di mare" nonostante ci trovassimo ad alta quota e il tentativo di espatrio in Svizzera, miseramente fallito  per la mancanza di documenti.

A conclusione vorrei rivolgere un caloroso ringraziamento a Marilena che ha curato l' aspetto organizzativo e all’assistente Don Antonio perfettamente a suo agio sia in Chiesa che sulle vette.

Raniero Marucci