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Riscoprire lo Spirito Santo
Circa 170 persone
hanno partecipato alla vacanza formativa diocesana degli adulti di AC
dal 31 luglio al 9 agosto al Passo
del Tonale in Trentino.
Il nucleo era
costituito da numerose famiglie provenienti dai diversi paesi della
Diocesi. Per molti questa non è stata la prima occasione di vacanza
formativa e grazie anche a questo riconoscerci e ritrovarci si è potuto
instaurare, nei limiti consentiti dalla numerosità del gruppo, un clima
di familiarità e di serenità che ci ha permesso di gustare appieno sia
l' aspetto più vacanziero che quello formativo.
Quest’anno, in
sintonia con il cammino di tutta la Chiesa, siamo stati invitati a
riscoprire lo Spirito Santo.
Per allontanare il
rischio di fare tanti discorsi ci è stato proposto di metterci prima in
atteggiamento di ascolto e perciò di accostarci alla Parola, ai passi
del Nuovo Testamento in cui viene menzionato lo Spirito.
In piccoli gruppi
abbiamo letto alcuni brani del Vangelo di Luca e degli Atti. Il
lavorare in piccoli gruppi ci ha reso più semplice la fase di
"rimasticazione" della Parola alla luce delle nostre esperienze
personali.
Non meno importante
la parte più liturgica con la celebrazione quotidiana della Santa Messa.
Senza dubbio uno dei
momenti più intensi è stato la liturgia della Luce (anche se
avversata dal vento). Quel donarci la Luce l’un l’altro; quel lento e
progressivo emergere della luce dalle tenebre era veramente segno dello
Spirito che ci illumina, che ne1la maggior parte dei casi arriva
sommesso e ci chiede di accoglierlo e di farci luce per il mondo .
La vacanza è stata
comunque una buona occasione per tutti per riposarsi e conoscere di
persona posti diversi, più o meno noti.
Credo che chi vi ha
partecipato non dimenticherà facilmente la gita a
Gardaland con
l’epidemia di “mal di mare" nonostante ci trovassimo ad alta quota e il
tentativo di espatrio in Svizzera, miseramente fallito per la mancanza
di documenti.
A conclusione vorrei
rivolgere un caloroso ringraziamento a Marilena che ha curato l' aspetto
organizzativo e all’assistente
Don Antonio perfettamente a suo agio sia in Chiesa che sulle vette.
Raniero Marucci
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