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vacanza formativa 2002
La vacanza formativa di Zinal
E se una mattina ci
svegliassimo e apprendessimo dal giornale che Dio è morto? Quale sarebbe
la nostra reazione?
Ci aggireremmo, forse, tra
la folla indifferente del mercato, come “l’uomo folle” di cui parla
Nietzsche nella “Gaia scienza”, annunciando tra le urla di disperazione
la notizia tremenda dell’uccisione di Dio: "Che mai abbiamo fatto
sciogliendo questa terra dalla catena del suo sole? Dov’ è che va ora?E
dove andiamo noi tutti? ". La domanda ha avuto l’effetto di un macigno scagliato in uno stagno tranquillo; ha agitato le acque delle coscienze di quanti (almeno quelli disposti ad interrogarsi) hanno partecipato alla vacanza formativa, tenutasi dal 20 al 30 agosto scorso nel villaggio svizzero di Zinal. Tale esperienza, come accade ormai da 11 anni è promossa dal settore adulti dell’Azione Cattolica con la partecipazione quest’anno di circa 250 persone.
Sarebbe stato facile
elargire apologetiche e rassicuranti risposte “prêt à croire” e
appanciare i teofagi, mai sazi consumatori di un numinoso consolatorio e
dal volto “umano, troppo umano” (mi riferisco a quanti riducono
la religione stanco rituale e a devozione superstiziosa) : Dio esiste
perché così ci hanno insegnato! Dio esiste perché abbiamo disperatamente
bisogno che esista!
Ma la religione viene così
brutalmente relativizzata e strumentalizzata a patria e rifugio dei
poveri di senso? E Dio non viene in questo modo ridotto ad un
“tappabuchi” dalle sembianze antropomor-fe? L’assistente unitario
dell’AC diocesana (e con lui Don Bruno Durante e Don Maurizio Mariani)
ha avuto il coraggio e l’ onestà intellettuale di non eludere le
insopprimibili domande del disincanto, quali una lunga tradizione
scettica ed atea ha insidiosamente posto al pensiero teologico e di
ingaggiare una “lotta mortale” con i “maestri del sospetto” (Nietzsche,
Freud, Marx), senza predisporre accomodamenti che avrebbero ridotto il
confronto credenti/non credenti a risibile farsa.
Il risultato non è stato
affatto scontato. La strada che si è aperta, non necessariamente
aporetica. Anzitutto è stato necessario procedere per una corretta
impostazione del problema, ad una preliminare definizione “di colui che
crede” e di “colui che non crede” e sgombrare il campo da equivoci
storici e da facili vulgate sia sulla figura dell’ateo che su quella
dell’uomo di fede: da un lato la demonizzazione e l’emarginazione
sociale dei “senza Dio” da parte di molti credenti, declinata in tempi
più recenti fino a spericolate e improprie equazioni politiche (ateismo
= marxismo = comunismo) e ad un sociologismo d’accatto che identifica
l’ateo con un Don Giovanni dei tempi moderni che vive nell’edonismo più
cieco e sfrenato; dall’altro la riduzione semplicistica del credente da
parte di molti liberi pensatori ad un minus habens, incapace di
valersi del proprio intelletto e docile strumento nelle mani della
gerarchia ecclesiastica. Tutto questo ha impedito un confronto
autentico, “sine ira et studio”, sulle domande fondamentali
dell’esistenza che, a prescindere dalla risposta che ne viene data,
rendono l’uomo autenticamente umano, perché l’uomo è domanda, problema,
ricetta, apertura al mistero. L’incontro con il non credente ha il
valore di ricordare al credente la dimensione di incredulità, di
nientità e di buio, che pur sempre lo abita e che lo rende vicino
all’uomo in
ricerca, più che all’uomo
che ha sempre risposte e certezze, L’incontro con il credente ha il
valore di spalancare all’incredulo la vertigine dell’ infinito e la
possibilità di un Oltre. “Se il credente allora non è che un ateo che
ogni giorno si sforza di cominciare a credere, il non credente è solo
quello che accetta di interrogare e di essere interrogato, mettendosi in
gioco nella maniera più alta” (Bruno Forte).
Entrambi sperimentano
l’esistenza come lotta, rischio, solitudine e inquietudine. Ciascuna
esperienza è fiamma purificatrice per l’altra, smaschera le tendenze
idolatriche ed egostiche con cui ognuno si rappresenta il proprio “Dio”. La lotta con l’angelo attende al varco ognuno di noi. Questo molti di noi hanno imparato tra le montagne di Zinal: siamo in cammino, credenti e non credenti, viandanti spauriti e con poche vettovaglie, un cammino che procede faticoso su per uno stretto sentiero di montagna, verso una vetta avvolta dalle nuvole che nessuno riesce a penetrare con lo sguardo...
Gloria Vinci (Avvenire-Lazio sette
dell'8-9-2002)
Intervista a Raniero Marucci,
presidente di Azione Cattolica
di Ciriaco Panfili
L' esperienza del campo
per adulti giunge quest'anno all'undicesima edizione.
Abbiamo chiesto al neo-presidente
diocesano dell' AC, Raniero Marucci, di dirci la sua.
Come si caratterizza
questa proposta di campo per famiglie?
Il nostro obiettivo non è tanto di fare
concorrenza a delle agenzie turistiche, ma di dare alla vacanza la
possibilità di una finalità formativa. Per questo cerchiamo di unire
insieme la ricerca del relax, di cui tutti si ha bisogno, all’ esigenza
di ritemprare un po’ anche la nostra anima. La nostra ambizione è un mix
di corpo rassodato e di anima rinfrescata insomma, attraverso una
tonificante esperienza di gruppo.
Si spiega così il
successo in termini di partecipazione?
Credo che la qualità della proposta sia
importante. In particolare mi pare che oggi faccia piacere un po’
a tutti condividere il tempo di vacanza con altre famiglie, uscendo così
da un certo isolamento. Il confronto con altri, l’ approfondimento di
temi stimolanti, la guida di qualche presbitero sono tutti ingredienti
importanti per fare della nostra proposta qualcosa di più della semplice
vacanza. Naturalmente questo non significa minimizzare l'impatto che
l'ambiente naturale esercita su tutti e l'importanza che si dà al
camminare per sentieri e montagne.
Qualcuno in passato ha
parlato di numero chiuso, addiritura di vacanza per vip.
Che dire? Mi pare proprio una
interpretazione fuori luogo. Anzitutto perché la composizione della
comitiva rispecchia tutti gli strati sociali e perfino le età. E poi
perché proprio la convenienza del prezzo è sotto gli occhi di tutti e
difficilmente si potrebbe fare di meglio. Penso piuttosto che
l'informazione fa sempre del male quando non tocca con mano le cose che
racconta. Qui la proposta è talmente aperta a tutti che ci si ritrova
davvero con persone di ogni estrazione, talvolta anche di- stanti dal
vissuto ecclesiale. Dunque nessun esclusivismo. Semmai la speranza che
la qualità della proposta possa riverberare anche in un eventuale
cammino di fede, durante il resto dell' anno. (tratto da AnagniAlatriUNO giugno 2002) programma La vacanza formativa per gli adulti quest'anno si svolgerà a Zinal, (Svizzera) dal 20 al 30 Agosto. L' iniziativa, che oramai realizziamo da diversi anni, non deve essere considerata come una "gita". L' Azione Cattolica non organizza vacanze ma propone per i propri Aderenti, i simpatizzanti e per tutti coloro che sono sinceramente interessati la possibilità di un cammino formativo per la crescita personale e comunitaria. Il cammino è annuale e quello della vacanza formativa estiva ne rappresenta solo una tappa, magari un po' speciale, in cui riusciamo ad unire la formazione con un meritato riposo. La preghiera, la celebrazione eucaristica, gli incontri non sono un "pedaggio" da pagare (o da evitare furbescamente) ma i momenti che danno senso all'iniziativa. Chiediamo a tutti i partecipanti di avere un atteggiamento di disponibilità e apertura nei confronti di quanto verrà proposto. Ci auguriamo che ciascuno dia il proprio contributo, sentendosi coinvolto direttamente. Località: Zinal (Svizzera) Il paese è situato nella bellissima Val d’Anniviers nel cuore del Canton Vallese (a 28 Km da Sierre), a 1680 mt d’altitudine. Documenti necessari: Carta d'identità valida per l'espatrio Certificato d'identità per i bambini con meno di 14 anni
Per informazioni e adesioni: Patrizia Pantano
Quote Adulti in camera doppia € 440 Figli (fino a 18 anni 3-4 letto in camera) € 340 Ragazzi fino a 18 anni in doppia o tripla € 380 Ragazzi fino a 18 singola € 510 Bambini 0-2 anni € 55
Nelle quote è compreso sia il viaggio in pullman che il soggiorno in albergo. Non sono comprese le bevande e gli extra.
Iscrizioni € 50 a persona entro il 31 marzo € 50 a persona entro il 31 maggio |