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La Thuile (Val D'Aosta)
21-29 agosto 2004
A.C. “Vacanza formativa” formato
famiglia
“LA VITA È ADESSO”
In quattrocento per ritemprare corpo e anima in Val d’Aosta
“Le stagioni della vita” è il tema che è stato sviluppato
durante la vacanza formativa, organizzata dall’Azione Cattolica della Diocesi di
Anagni-Alatri, presso La Thuile (AO) dal 21 al 29 agosto. L’obiettivo della
vacanza è stato quello di discutere e mettere a fuoco il trascorrere del tempo
attraverso il trascorrere della vita umana. Comprendere come ogni segmento della
vita rappresenta qualcosa di nuovo: ogni attimo, ogni ora, ogni giorno accade
una volta sola nella vita e, nel cammino che va dalla nascita alla morte, rimane
sempre l’uomo nella sua totalità. Nel passaggio da una fase ad un’altra,
dall’infanzia all’adolescenza, dall’adolescenza all’età adulta e dall’età adulta
alla vecchiaia l’uomo sperimenta momenti di crisi necessari per prendere
coscienza della propria situazione e per raccogliere le energie indispensabili
per iniziare una nuova stagione della vita. Presso l’albergo che ospitava i
partecipanti, la giornata iniziava con la celebrazione della messa alla quale
seguiva, dopo la colazione, la recita delle lodi mattutine guidata da don
Domenico Pompili che introduceva l’argomento della giornata offrendo stimoli sui
quali nel pomeriggio si confrontavano i componenti dei gruppi di discussione.
Nel gruppo c’è stata l’esigenza di riscoprire il senso delle tante storie di cui
ognuno è partecipe e silenzioso testimone, di riferire dei progressi, delle
piccole e grandi battaglie combattute, delle delusioni e delle gioie incontrate
nella propria esistenza. Nella vita di oggi, dove tutti corrono, dove “il tempo
è denaro” dove si pensa solo al domani, è stato bello potersi fermare e stare in
mezzo ad altra gente con il sorriso sulle labbra riuscendo ad accantonare,
magari per un po’, i problemi giornalieri. Fermarsi, parlare, condividere la
mensa, pregare insieme è stato assaporare nella sua pienezza la validità di
questa esperienza, consapevoli che alla base di tutto c’è Dio. Questo ha fatto
capire che le cose semplici ed essenziali della vita soddisfano molto di più e
valgono molto di più delle cose materiali che ormai siamo abituati ad avere.
Parte integrante della vacanza formativa, sono state anche le numerose
escursioni lungo i sentieri di montagna, tra boschi e prati della splendida
natura valdostana. Condividere la strada ha rappresentato la condivisione del
tempo, l’acqua, i biscotti, il buonumore, le opinioni sulla direzione da
prendere ad ogni bivio, fatica e fiato corto, muscoli indolenziti e facce
arrossate dal sole. La sera, benché stanchi per una giornata trascorsa sui
sentieri montani e con ancora negli occhi l’imponente vista delle cascate, dei
laghi alpini e la solennità grandiosa delle cime del Monte Bianco, ci si
incontrava di nuovo per ringraziare il Signore attraverso la recita dei salmi
condotta da don Maurizio e da don Bruno. La presenza del vescovo mons. Loppa,
che ha celebrato, nei giorni in cui è stato presente, la messa mattutina e
partecipato alla preghiera serale, ha dato un grande contributo alla riuscita
della vacanza, perché numerosi fedeli della diocesi si sono raccolti intorno al
proprio vescovo per pregare insieme e riflettere su temi che solitamente durante
l’anno non vengono nemmeno sfiorati. I partecipanti inoltre hanno potuto
cogliere un momento di forte commozione e gioia quando, il mai dimenticato
vescovo emerito, mons. Luigi Belloli ha fatto visita in albergo e ha voluto
incontrare i suoi ex fedeli. Si è tornati a casa ritemprati da quelle montagne,
con la voglia di mettere in pratica i suggerimenti che don Domenico ha dato a
conclusione nella messa di fine vacanza: vivere pienamente ogni stagione della
vita, trovare il tempo di fermarsi, di essere felici insieme, di guardare il
mondo in positivo, di lottare contro la monotonia, perché dare tutto per
scontato è logorante e non fa che provocare la morte dello spirito. Forse è
proprio per sentire tutto ciò che è valsa la pena partecipare a questa vacanza
formativa ed anche per questo che i partecipanti hanno sentito il dovere di
ringraziare il presidente dell’A.C. Raniero Marucci e la vice presidente
Patrizia Pantano per il notevole impegno profuso per la riuscita della vacanza.
Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla
sapienza del cuore.
Tutti cercano di ammazzare il tempo, ma nessuno vuole
morire.
Riprendere” il senso della vita vuol dire imparare a
contare i nostri giorni.
Contare: non è un operazione matematica, ma spirituale.
Il tempo non è una cosa, ma un evento che ci accade.
Contare i giorni è contare i passaggi dell’esistenza
personale:
• infanzia
• giovinezza
• età adulta
• terza età
Contare i giorni è accorgersi che se l’uomo esteriore si
va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno.
Il tempo è lo “spazio” dove Dio incontra l’uomo.
“Non miei sono gli anni che il tempo mi ha tolto, non miei
sono gli anni che potrebbero venire, mio è l’attimo e se lo vivo, mio è colui
che attimo ed eterno ha creato”. (A. Gryphius)
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