Il saluto alla ex presidente
Cara Marilena...
la brevità di questa lettera è inversamente proporzionale al suo
significato, anche se la gioia nello scriverla ti causerà un certo imbarazzo
nel leggerla sul nostro mensile diocesano. Sì, a costo di offendere il tuo
pudore, sento di dire ad alta voce che sto ringraziando il Signore per come stai
vivendo l'avvicendamento con Raniero nella carica di presidente diocesano dell'
AC. Ce l'hai messa tutta in questi tre anni a servire l' associazione con
passione, fedeltà e determinazione: grazie al tuo impegno generoso e
competente, mi pare di vedere la nostra AC più convinta di camminare sulla
strada del rinnovamento, dell'unità, della missione: che il Signore ti ripaghi
per tutto il bene che hai fatto..
Ma grazie soprattutto
per questo che mi sembra il segno più bello del tuo servizio: che tu non stessi
cercando una gratificazione personale né tanto meno la tua
"realizzazione", lo sapevamo; ma ora a confermarlo è proprio questa
tua disponibilità limpida e serena a passare il testimone al nuovo presidente.
Così tu ci dici non con la retorica di parole scontate e stonate ma con la
concretezza dei "fatti di vangelo" che è bello stare nella chiesa
anche in seconda fila e che un'associazione come l' AC o la si ama e si serve
anche in retroguardia o altrimenti non è più vero che l'unica ambizione che ci
è consentita nella comunità del santo Servo Gesù, è quella dell'ultimo
posto.
Grazie, carissima, perché così tu stai scrivendo la pagina più
bella della tua "presidenza", e la disponibilità a continuare la
collaborazione e l'impegno in AC è il contributo più efficace alla riforma
della nostra associazione diocesana. Sappiamo che con Sandro, Silvia e PierLuca
ora stai vivendo gli ultimi giorni del… terzo avvento!
Insieme ai tanti amici dell'AC senti vicino il tuo vescovo che ti
benedice di cuore e ti affida alla tenerezza del nostro unico e dolce Signore.
Tuo + Il vescovo Francesco