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Week end unitario
formativo e programmazione

Fiuggi 10-11 novembre 2007

 

“Andate!

Io sono con voi”

 

Invito in formato  


 

A Fiuggi il week end formativo e di programmazione dell'Azione Cattolica

“In un mondo che cambia, il Vangelo non muta. La Buona Notizia resta sempre lo stessa: Cristo è morto ed è risorto per la nostra salvezza!” (dall'omelia di Benedetto XVI al Convegno di Verona).

Potremmo dire che da questa frase ha preso l'avvio il week end formativo e di programmazione per responsabili ed educatori dell'Ac di Anagni Alatri, svoltosi a Fiuggi, presso l'Istituto delle Suore Calvariane nei giorni 10 e 11 Novembre. Nella sua relazione iniziale il nostro assistente unitario Don Domenico Pompili ci ha posto di fronte a questa sfida, che è la sfida della Chiesa italiana, come comunicare oggi il Vangelo in un mondo che vede nella rapidità dei cambiamenti , nella velocità del “progresso”, una delle sue caratteristiche.

Il sabato pomeriggio alla relazione iniziale erano presenti circa 80 persone provenienti dalle varie parrocchie della Diocesi e di ogni fascia di età; accanto ai veterani, educatori e responsabili di lungo corso, abbiamo notato con piacere la presenza di numerosi  giovani, in particolare provenienti dalla parrocchia di S.Paolo (Civita) di Alatri e da Collelavena, che hanno avuto modo di esprimere, soprattutto nel momento di festa del dopo cena e nella lunga veglia notturna,una vitalità che ha messo a dura prova la resistenza dei  più maturi.

Dalla relazione di Don Domenico hanno poi preso il via i lavori di gruppo  che hanno ruotato essenzialmente intorno a tre domande :

  • Quali le caratteristiche di un laico di sana e robusta costituzione?
  • Come sono i rapporti con le parrocchie e come si vive la corresponsabilità?
  • Quali gli ambiti di esercizio della testimonianza?

Provando a fare una sintesi e scendendo anche alle proposte programmatiche per l'anno associativo che si avvia  si può dire che è emerso chiaramente che il laico trova il suo primo nutrimento nell'Eucaristia  e nella Parola di Dio. Si è affermato  che la vita spirituale va continuamente alimentata innanzi tutto con la partecipazione ai cammini formativi per i vari archi di età,e quindi, come passo in più, con gli esercizi spirituali, che anche per quest'anno verranno  proposti ai giovanissimi, ai giovani e agli adulti.

A partire da Febbraio si riavvierà anche la scuola di formazione per educatori e animatori cercando di valorizzare ancora di più i momenti  unitari. A livello diocesano, nel periodo estivo, verranno infine proposti i campi-scuola per i ragazzi di 14 anni, i giovani e la vacanza formativa per le famiglie.

Il rapporto con la parrocchia ( e con i parroci) è come sempre fonte di gioia e dolori. Accanto a parrocchie in cui l'Azione cattolica, e il laicato in genere, non trova difficoltà ad esercitare il suo servizio e in cui ,grazie anche ai consigli pastorali, è possibile la valorizzazione dei diversi carismi, non si può non prendere atto che esistono altre realtà più disagevoli in cui alla nostra associazione, quando va bene, è richiesto un ruolo di semplice “prestazione d'opera “(magari per la preparazione dei ragazzi ai sacramenti) ed in cui è difficile trovare spazi di confronto e progettazione. Si rischia così di banalizzare e impoverire una realtà che tanto ha dato alla Chiesa in passato ma tanto può ancora dare in futuro. E' vero che oramai l'Ac è una delle associazioni e movimenti che compongono il ricco mondo dell'associazionismo cattolico e non può pensare di vivere di rendita ma crediamo che un'apertura di credito, un metterci alla prova, un provare a parlarsi e confrontarsi in spirito di servizio non potrebbe che far bene a tutti.

Se la testimonianza, come emerso chiaramente anche dall'ultimo convegno di Verona, è la dimensione naturale della vita del cristiano, non possono esistere luoghi che ci vedano estranei a questo compito ma di sicuro alcuni ambiti -indicati anche dalla nota dei Vescovi uscita recentemente- richiedono una presenza più attenta e preparata:sono le situazioni della vita quotidiana come la famiglia, gli affetti, la fragilità , la cittadinanza;la capacità di conoscere e saper proporre in un linguaggio comprensibile, la ragionevolezza del credere;il poter riaffermare che l'uomo è molto di più che un semplice prodotto biologico.

Si avverte urgente il bisogno di attrezzarsi anche culturalmente e, almeno a proposito della cittadinanza, non si esclude , dopo l'assemblea diocesana, di avviare almeno un percorso di approfondimento della dottrina sociale della Chiesa. Partiamo sicuri per il nostro cammino annuale fiduciosi nella parola del Signore:”Andate! Io sono con voi”.

Raniero Marucci

 

 

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