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Bristol: Nick, operaio, passa il tempo libero tra bevute al pub e partite di calcio con gli amici; conosce Karen, che lavora in un albergo, e i due si mettono insieme. Sintomi inquietanti al fisico dell'uomo si rivelano poi essere l'inizio della sclerosi multipla: Nick non vuole legare a se la donna e vorrebbe mettere fine al rapporto. Il regista, sullo stile di Ken Loach, scarta ogni coinvolgi mento pietistico. L'ostinata fermezza della donna a rimanere trasforma il dramma di un incipiente e irreversibile handicap in un lucido, responsabile atto d'amore. Ottimo non solo il testo, ma soprattutto colpisce l'eccezionale sofferta prestazione degli attori, Robert Carlyle e Juliet Aubrey innanzitutto, fiera e cosciente: un'esperienza umana di grande forza e dignità, fuori di ogni vittimismo consolatorio e lacrimoso.

 
da "Di generazione in generazione" 
cammino formativo del Settore Adulti 2001-2002
 

SCHEDA DEL FILM
a cura della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI

Genere: Drammatico 
Regia
: Michael Winterbottom Interpreti: Robert Carlyle (Nick Cameron), Julie Aubrey (Karen), James Nesbitt, Sophie Okonedo, Berwick Kaler, Darren Tighe, Sean Mc Kenzie, John Brobbey, Sara Stockbridge, Tom Watson, Barbara Rafferty, Sean Rochs, Dave Schneider, Tony Curran, Erin Mc Mahon, Jenny Jules 
Nazionalità
: Gran Bretagna, 1997
Dur.
: 107' 

Giudizio: Discutibile/Scabrosità/Dibattiti

Tematiche: Malattia;

Soggetto: Nick Cameron, un giovane provinciale dell'entroterra inglese che lavora in un'impresa edile, è un buontempone allegro ed estroverso, molto legato a un gruppo di amici scanzonati e quanto lui appassionati di calcio. Proprio durante una partita di calcio, un giorno non riesce a centrare la porta per pochi centimetri: è la prima avvisaglia di una malattia. Precedentemente non aveva mai pensato seriamente a sposarsi, limitandosi ad avventure pas-seggere, delle quali ridere insieme agli amici con battute salaci. Aveva però incontrato Karen, della quale si stava innamorando, fra i lazzi degli amici, che non gli risparmiavano pesanti canzonature. Karen non si fa scrupolo di dividere le proprie prestazioni sessuali fra Nick e l'intraprendente datore di lavoro della ditta presso cui è impiegata. Ma quando Nick si ammala, gli è vicina: lo accompagna alle visite mediche e ai vari accertamenti e s'informa della malattia che lo sta progressivamente menomando, nascondendogli fin che può la verità e facendo l'impossibile per indurlo a curarsi e per infonder-gli fiducia e ottimismo. Decide di convivere con lui, pur senza rinunciare agli incontri occasionali col datore di lavoro che la circuisce. Ma un giorno Nick già reso sospettoso e geloso di Karen per i rapporti con l'imprenditore scopre casualmente una pubblicazione sulla sclerosi multipla, che la donna leggeva di nascosto per prestargli più informata le cure dovute. In un accesso di furia e di disperazione, al rientro di lei la induce ad allontanarsi. Karen, pur tentata di lasciarlo al suo destino e vivere la propria vita, utilizza ogni occasione per restargli vicina, al punto di trascorrere intere notti sotto le sue finestre, incurante del freddo e della pioggia. Nick finisce con accettare l'ap-passionata dedizione di Karen e a convivere meno rabbiosamente la propria crudele menomazione.

Valutazione Pastorale: E' innanzi tutto positivo che la cinematografia europea esca dagli stereotipi logori del sesso-denaro-successo, con le inseparabili dosi di violenza e cinismo che di solito fanno da contorno a tali tematiche, per guardarsi realisticamente attorno e prestare attenzione a ben altri drammi vissuti da anonimi componenti di questa discussa società. La recitazione dei due co-protagonisti è molto intensa; il ritmo è sostenuto; la tematica quanto mai coinvolgente. Nuocciono al lavoro la scabrosità di certe situazioni; l'insistenza di qualche sequenza erotica e il linguaggio sboccato, pieno di allusioni al limite dello scurrile.

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