Incontro diocesano dei presidenti parrocchiali
La nuova presidenza diocesana ha avuto proprio una bella idea a convocare tutti i presidenti parrocchiali, prima di tutto per conoscerci – visto che siamo quasi tutti nuovi – e poi per vivere insieme un momento di confronto e di riflessione E gli invitati non si sono fatti pregare, così, lo scorso Sabato 27 febbraio, ci siamo ritrovati numerosi nella nuova sede diocesana dell’Azione Cattolica, inaugurata per l’occasione. All’appello hanno risposto quasi tutti, da Carpineto Romano, Sgurgola, Alatri, Morolo ( ben rappresentato dall’intero consiglio direttivo tutto al femminile), Tecchiena, Fiuggi, Piglio e Anagni.
Dopo un momento di preghiera, guidato dall’assistente unitario Don Bruno Durante, la presidente diocesana Marilena Ciprani ci ha invitato a relazionare sulle nostre singole realtà associative. Dai vari interventi e dalla cordiale discussione che si è poi sviluppata è venuta alla luce una Azione Cattolica sempre in forma, giovane e frizzante, in particolare per quanto riguarda i settori ACR e Giovanissimi, dove i programmi procedono spediti, gli incontri sono brillanti e il numero degli associati e dei simpatizzanti cresce sempre più.
Più problematica la situazione del settore adulti, che seppur numerosi in associazione sono poco partecipi in parrocchia, mentre, invece, partecipano volentieri ad iniziative, incontri e vacanze formative interparrocchiali o diocesane.
Questo problema è stato al centro della discussione perché un po’ tutti sono stati concordi nell’affermare che senza gli adulti attivi in parrocchia, le singole associazioni non riusciranno mai a maturare. Sulle cause qualcuno ha detto che può dipendere dall’atteggiamento dei Parroci, i quali negli ultimi anni vivono una certa disaffezione nei confronti dell’Azione Cattolica in genere , e forse a risentirne di più sono proprio gli adulti, i quali, non sentendosi coinvolti, preferiscono optare per iniziative di più ampio respiro. Però, è stato fatto notare, la colpa non è soltanto dei parroci, anzi, se questi hanno perso affetto nei confronti dell’associazione, forse può dipendere dal fatto che non si sentono davvero “assistenti spirituali” dei vari gruppi, forse sono lasciati un po’ in disparte oppure manca un coinvolgimento più attento e studiato. Una cosa è certa: il rapporto fra associati e assistente Parrocchiale va rivisto e ravvivato perché è di vitale importanza per l’associazione stessa.
Un’ altra esigenza, da più parti avvertita e che è un po’ la conseguenza di quanto appena detto, è quella di avere un’identità spirituale specifica di Azione Cattolica. Infatti ci si incontra spesso per “fare” (parliamo soprattutto di giovani e adulti) e poco per riflettere e pregare in gruppo. Certamente ci sono in Parrocchia catechesi, momenti di preghiera e quant’altro, ma quello che si avverte è il desiderio di incontrarsi per costruire un’identità spirituale, singola e di gruppo, che sia di Azione Cattolica. Esigenza questa necessaria, anche alla luce dell’enciclica di Giovanni Paolo II “ Christifideles laici” che, letta in alcuni passi, è servita per illuminare la brillante discussione dei presenti.
Insomma, il primo incontro dei presidenti parrocchiali con la presidenza diocesana ha messo in luce problemi, carenze ed esigenze, ma ha anche mostrato un’associazione più che mai viva, convinta, che vuole continuare a crescere per diventare sempre più matura e adulta nelle particolari realtà parrocchiali dei nostri paesi. Un incontro quindi davvero costruttivo che non resterà isolato, infatti è già stato programmato il prossimo appuntamento che è per Sabato 29 maggio alle ore 17.00, sempre presso la sede diocesana di Piazza Dante.
Gaetano D’Onofrio
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