L'INGLESE CHE SALI' LA COLLINA
E SCESE LA MONTAGNA

 

Due inglesi, geografi di Sua Maestà, capitano, in una bella giornata del 1917, a Flynon Garw, un paesino del Galles. Gli abitanti parlano la lingua locale ed è difficile intendersi: oltretutto i due geografi sono venuti per assolvere a un compito assai delicato. Devono misurare l'altura locale per stabilire se si tratta di una montagna o di una semplice collina. Come è noto, lo sguardo, nell'isola della Gran Bretagna, può abbracciare tutto il panorama senza difficoltà, trattandosi quasi sempre di un verde paesaggio piatto con, al massimo, qualche collina. Che l'altura venga dichiarata una montagna, dunque, è di vitale importanza per la cittadinanza. Quando i due geografi, attrezzati di sofisticati strumenti e con l'aria di chi la sa lunga, stabiliscono che non di monte si tratta, ma di collina, e per soli 20 piedi, la gente del paese non se ne sta con le mani in mano. Tutti insieme, armati di entusiasmo e di recipienti di ogni tipo, in una fila interminabile di secchi, pentole, sacchi, bauli, portano terra in cima alla collina per farla tornare montagna. Attorno all'impresa, che naturalmente, con qualche prevedibile difficoltà e nonostante l'ostacolo dell'inevitabile temporale, riesce, si sviluppano le storie dei vari personaggi del luogo, nascono nuove amicizie ed amori. Il film è leggero, divertente ed ottimista: la speranza e la convinzione di farcela non abbandona mai nessuno, soprattutto l'oste che, senza portare un solo grammo di terra, organizza l'impresa e guadagna anche qualche soldino vendendo limonata.

da "Il Bandolo della matassa" - Guida all'Attenzione Annuale1997-1998
del Settore Giovani di AC


SCHEDA DEL FILM
a cura della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI

Genere: Metafora 
Regia: Christopher Monger 
Interpreti: Hugh Grant (Reginald Anson), Tara Fitzgerald (Betty), Colm Meaney (Morgan), Kenneth Griffith (Reverendo Jones), Ian Mc Neice (George Garrad), Robert Pugh (Williams), Ian Hart, Tudor Vaughn, Hugh Vaughn, Robert Blythe, Garfield Morgan, Lisa Palfrey, Iuean Rhys 
Nazionalità:Gran Bretagna, 1995
Dur.: 96'

Giudizio: Raccomandabile/Poetico

Tematiche:

Soggetto: nel 1917 durante la prima guerra mondiale, nel villaggio gallese di Ffynnon Garw, arrivano in automobile due cartografi inglesi, il giovane Reginald Anson e il più maturo George Garrad. Costoro devono misurare l'altezza del rilievo che domina il borgo, poichè esso può comparire sulle carte solo se supera i 1000 piedi. Il villaggio è costernato quando la misurazione rivela che mancano 20 piedi perché l'amato Ffynnon Garw possa essere definito monte. Il locandiere Morgan, detto il Montone per le sue numerose avventure sentimentali, e il reverendo Jones, solitamente acerrimi nemici, si trovano per la prima volta alleati nell'organizzare i locali per risolvere in modo originale il problema. Siccome i due cartografi devono partire l'indomani, il benzinaio Williams riempie di zucchero il serbatoio dell'automobile, il reverendo ne fora una ruota, il capostazione nega l'esistenza di qualsiasi treno passeggeri, mentre si organizza un febbrile trasporto di secchi e carrette di terra per alzare, attorno all'asta della bandiera situata sul rilievo, una piramide terminale. Anche una delle conoscenti di Morgan, Betty, collabora flirtando graziosamente col timido e sensibile Anson, mentre Garrad viene irretito più che altro dalle libagioni di birra locale. Purtroppo la pioggia interrompe i lavori, e la cima deve essere coperta col telo dell'automobile dei due cartografi perché la terra non smotti. Finalmente torna il sole, ma è domenica. Ispirandosi ad un salmo del giorno, però, il reverendo Jones invita la popolazione a compiere l'opera. Si copre la cima con zolle d'erba perché duri, e anche i minatori collaborano volentieri. Ma il reverendo Jones, ottantaduenne, non regge alla fatica e muore d'infarto. Prima però detta le sue volontà a Morgan, per essere sepolto sulla cima del monte. Ormai è notte e Anson deve partire l'indomani: Betty lo convince ad aspettare l'alba, in sua compagnia, per compiere la nuova misurazione. Così la mattina dopo il villaggio avrà il suo monte ed una nuova coppia: Anson ha infatti deciso di restare e metter su famiglia con la giovane.

Valutazione Pastorale: il merito dello scrittore, sceneggiatore e regista Christopher Monger è quello di essersi saputo mantenere in lodevole equilibrio in più di una situazione che in altre mani sarebbe potuta scivolare nel farsesco, nel licenzioso, o perlomeno nel volgare. Invece le avventure di Morgan e i trascorsi di Betty sono trattati con garbo e misura esemplari. Anche la figura del reverendo, che poteva degenerare facilmente nella macchietta non solo è dignitosa ma è molto umana e coinvolgente ed anche irrobustita dall'interpretazione magistrale di Kenneth Griffith forse il migliore della pur lodevole compagnia, dove tutti, e soprattutto le comparse locali, ripagano il regista della scelta con una spontaneità ed una naturalezza di recitazione esemplare. Da sottolineare le figure del giovane traumatizzato dalla guerra cui si stringe intorno tutto il paese, o le comiche figure dei due gemelli "tocchi" cui due comparse conferiscono tratti spesso esilaranti. Una festa per gli occhi e per il cuore e finalmente la dimostrazione che il buon gusto, oggi pressoché irreperibile, può ancora allestire uno spettacolo che sembra veramente d'altri tempi: un apologo privo di astruserie e intelligentemente raccontato.

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