LE PERSONE NORMALI NON HANNO
NIENTE DI ECCEZIONALE
Il tema della follia ha rappresentato spesso, per registi e sceneggiatori, una valvola infallibile per storie bellissime ma anche tragiche: basti pensare a Qualcuno volò sul nido del cuculo, dove Jack Nicholson veniva addirittura lobotomizzato, e non bastava la liberatoria, finale rottura delle sbarre con un lavandino da parte del grande indiano a far dimenticare le violenze gratuite subite dai malati in quel manicomio. Le persone normali non hanno niente di eccezionale, invece, è un film solare e divertente, in cui una giovane donna in preda all'esaurimento nervoso per una crisi sentimentale accetta di farsi ricoverare, per qualche giorno, in una casa d'accoglienza per malati di mente. Martine, così si chiama, lungi dal rinchiudersi in se stessa, trova il modo di affrontare i propri problemi cercando di risolvere quelli dei malati che la circondano. I tentativi sono spesso goffi e mal riusciti, in qualche occasione la ragazza esagera, ma Martine non si fa intimorire dai primi fallimenti e continua nella sua missione, con tenacia e senza paura, sorretta da quella sottile "pazzia" che le permette di far incontrare tutti in un grande picnic su un prato. Un modo diverso di trattare la follia, tenero e positivo: Martine sa che i pazienti che la circondano sono prima di tutto esseri umani, con sentimenti e desideri, paure e speranze, e come tali vanno aiutati a trovare la loro strada.
da
"Il Bandolo della matassa" - Guida
all'Attenzione Annuale1997-1998
del Settore Giovani di AC
SCHEDA DEL FILM
Genere:Drammatico
Regia: Laurence
Ferreira-Barbosa
Interpreti: Valeria Bruni Tedeschi (Martine), Melvil
Poupaud (Germain), Marc Citti (Pierre), Claire Laroche (Anne),
Frederic Diefenthal (Jean), Serge Hazanavicius (François), Marianne
Groves (Muriel), Sandrine Kiberlan, Ber-royer, Francis Bouc, Philippe
Costa, Manuela Gourary, Yvonne Kerouedan, Mimolette Nazionalità:Francia,
1993
Dur.: 103'
Giudizio: Discutibile/Problematico/Dibattiti
Tematiche:
Soggetto: La giovane Martine, dopo avere rotto la sua relazione con François, non riesce a trovare un valido equilibrio esistenziale. In un incidente batte la testa, sembra aver perso la memoria, e viene trasportata in un ospedale psichiatrico. Qui rimane, anche quando non ci sono più motivi di necessità, per prendersi un periodo di riposo e cercare di instaurare rapporti proficui con alcuni pazienti labili di mente che invece gradiscono poco la sua presenza. Questo rifiuto acuisce la rabbia di Martine, che non esita a scon-volgere la vita regolata dell'ospedale, portando fuori i pazienti a contatto con la realtà esterna. In alcune occasioni, la ragazza cerca di ricostruire il proprio passato, di recuperare il rapporto con François, ma anche le occasionali e affrettate visite del padre non contribuiscono a farla migliorare. Recuperare una dimensione di consapevolezza per lei non è più possibile.
Valutazione Pastorale: E' il tentativo di tracciare il ritratto di una ragazza disadattata nella convulsa società di oggi. L'argomento è serio e importante, soprattutto perché mette di fronte le due parti, i "normali" da un lato e i "pazzi" dall'altro, e a poco a poco le confonde e le sovrappone in uno scambio di identità dove la vera follia è quella della vita quotidiana e i matti sono coloro che invece sono più vicini alla verità. Il racconto mette a fuoco gli argomenti ma li svolge senza un autentico sviluppo drammatico, la storia è più detta che vissuta, i problemi sono poco approfonditi, il tono si muove incerto tra il realistico e il metaforico. Dal punto di vista pastorale, va sottolineata l'assenza di una autentica e sofferta dimensione del dolore, che rende il film in molti momenti velleitario, anche se originale nell'impostazione di base.
Utilizzazione: La validità del film va rintracciata soprattutto sul piano etico-sociale, e la sua utilizzazione è quindi molto più giusta in sede di dibattito e riflessione che non in una programmazione ordinaria o festiva. Il film serve per aprire un confronto di idee su malattia e società, giovane e malattia, strutture ospedaliere, malati di mente e famiglia, e altri temi ancora.