MADONNA DEL ROSARIO
Alatri
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Posso… raccontarti una bella festa? 16 Ottobre 2005 Festa del Ciao interparrocchiale Mole Bisleti-Pignano-S.Emidio |
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Domenica 16 Ottobre gli spazi e la Chiesa della Parrocchia della Madonna del Rosario (Mole Bisleti di Alatri) sono state “invase”da oltre 150 ragazzi (e relativi educatori) provenienti anche dalle parrocchie di Pignano e S.Emidio. L’Azione Cattolica dei Ragazzi ha vissuto il suo momento iniziale con la Festa del Ciao, giornata di incontro, di gioco, di gioia, di preghiera, di celebrazione eucaristica. Lo slogan della giornata era la parola “posso”; con essa volevamo esprimere sia le potenzialità del ragazzo ( il suo poter essere, il suo poter diventare) sia le doti che già possiede ed è in grado di usare (il poter fare). •
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In fondo il ragazzo ci pone delle semplici domande: Posso essere semplicemente un bambino? • Posso crescere in un mondo in cui c’è davvero spazio per i bambini? • Posso anch’io contribuire a costruire la pace? • Posso vivere da protagonista la mia città? • Posso cambiare? Posso migliorare?
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E quale modo migliore per scoprire le proprie doti e anche i limiti se non attraverso la gara, l’attività sportiva, in cui siamo portati a dare il meglio di noi stessi, ma in cui sperimentiamo anche le nostre carenze e l’importanza del gioco di squadra. Perciò tutti in pista a cimentarsi nei giochi più svariati dal lancio della forchetta alla corsa all’indietro passando per la piscina senz’acqua (il gioco che ha ottenuto il massimo gradimento). Crediamo che la scoperta che il ragazzo debba fare quest’anno è che è chiamato in gioco dal suo amico più grande Gesù, che lo invita a seguirlo, a non avere paura,a giocare con Lui la partita più emozionante. |
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| Vorremmo concludere con due considerazioni; la prima è che questi risultati non nascono all’improvviso ma sono il frutto di un lavoro che dura da anni e che vede impegnati un bel gruppo di educatori (molti di età non più verde) a spendersi in questo servizio. Crediamo che la centralità del ragazzo nel processo educativo sia importante e che la catechesi esperienziale proposta dall’ACR , pur richiedendo un notevole impegno da parte degli educatori, sia, quando fatta bene, un dono fatto al ragazzo per poter sperimentare un’esperienza coinvolgente di amicizia con Gesù e con il gruppo. Ci sentiamo “accompagnatori” dei ragazzi nel loro cammino di crescita, cammino che non può essere ridotto ad un incontro settimanale ma che passa anche attraverso la fatica di una compagnia, le esperienze di preghiera, la celebrazione eucaristica, la bellezza dei campi estivi. | ![]() |
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La seconda considerazione è sulla collaborazione tra parrocchie:questo anno alla festa hanno partecipato anche le parrocchie di S. Emidio e di Pignano e anche in queste parrocchie si è proposto di seguire la metodologia Acr per la preparazione ai sacramenti. Con l’aiuto di don Fabio Tagliaferri si cercherà di impostare un cammino unico con gli educatori, scegliendo un momento formativo comune; è anche attraverso questi momenti che,pur con fatica, si può iniziare a conoscersi, a parlare un linguaggio comune e a dare un segno di Chiesa unita pur nel rispetto delle ricchezze e tradizioni particolari. Chiara Latini e Martina Pellegrini |
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