Anno II n. 3                                               Pasqua 98

"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Gv. 15,13)

Auguri di una Santa Pasqua di Resurrezione

La Presidenza Diocesana

Tempo dello Spirito

Verso il 2000 abitati dall'eterno

Il 2000 avanti a noi è certamente un orizzonte straordinariamente suggestivo e non sarà mai esagerato il grazie a Giovanni Paolo II per averlo posto in faccia alla Sposa come una meta aurorale in questa terra definita come occidente, o terra del tramonto: entusiasmo, santo ottimismo, speranza rinnovata.

Chi potrà fermare lo slancio di questa antica istituzione, la più antica, che come giovinetta innamorata corre verso il suo Sposo!

Eppure affinché il nostro camminare nel tempo, prigioniero della ciclicità, sia autenticamente cristiano, non dobbiamo dimenticare la dimensione verticale, lo zenit, della Pasqua cristiana, come passaggio dalla morte alla vita vera, dal tempo che ritorna, all’istante eterno di Dio: evento avvenuto ed ognora eveniente.

Strana condizione quella del cristiano, in un Corpo il cui perfezionamento non è avanti a sé, ma sopra di sé, nel suo capo Gesù, vivente alla destra del Padre.

“Circuiti illi esplosi sunt”, esclamava Agostino nella “Città di Dio” e noi traduciamo: è esploso il cerchio del tempo, si è aperto all’eternità che come un fiume vi irrompe all’interno tutto vivificando e riempiendo!

Non è dunque il raggiungimento di una data, sia pure compimento di un millennio che ci esalta, ma più propriamente ci colma di speranza la memoria del nostro Salvatore che insieme a noi, nel cammino dell’umanità, col suo Soffio divino, fa si che compiamo bene la nostra opera nei giorni temporali e possiamo, quando a Lui piacerà, portarla nel suo Giorno eterno.

don Bruno Durante

In diretta collaborazione

X Assemblea Diocesana
la Presidenza Diocesana

Consuntivo Generale 96/97

 

Previsioni per l'estate '98