PREGANDO SI IMPARA...
Guarcino 21-22 aprile 2001

…e imparando si prega! Non è un gioco di parole, ma la pura e semplice metodologia di chi, giovane laico di AC, sa che le “ginocchia piegate” sono il requisito fondamentale della vita cristiana. Ginocchia piegate non certo dalla fatica, ma dalla mitezza della propria esistenza che riconosce nel Gesù Uomo-Dio il volto del Padre.

A scuola di preghiera dunque. Lo faranno i giovani della nostra diocesi dal 21 al 22 aprile prossimo, all’eremo san Luca a Guarcino, sulle orme della Lectio Divina. Lo hanno già fatto i giovanissimi dell’Associazione il 4 marzo al convento dei Cappuccini di Alatri.

Era l’inizio della Quaresima e i giovanissimi che nell’AC fanno un cammino associativo si sono ritrovati per mettersi alla scuola di Gesù, tentato nel deserto ad una vita comoda, senza imprevisti, e soprattutto con la satanica idea di poter fare a meno di Dio.

Abbiamo bisogno del Padre! Questo il grido dei “ragazzi di Alatri” che pure vediamo nella società odierna non certo inginocchiati davanti alla Bibbia, ma sulle prime pagine della cronaca nera (anzi nerissima) dei nostri giornali.

Il primato dello spirituale. Questo deve e vuole riconquistare la nostra Associazione. Qui stà o cade la “scelta religiosa” dell’AC. E allora tutti sui banchi ad imparare come si prega. Ma anche tutti in ginocchio per pregare di imparare: “Signore, insegnaci a pregare”.

Da questa tensione ideale, fisica, morale e spirituale nasce la risposta di Dio che non smette mai di venirci incontro: “...e allora Egli si convertirà a voi” dice il salmo.

Certo due incontri o gli esercizi spirituali annuali non risolvono il problema. Ma cominciare a provarci è già un passo. Come giovani di AC non possiamo che raccogliere la sfida: pregare nel nuovo millennio non solo non è un vestito fuori moda, ma è l’abito più bello, mai indossato abbastanza sulle passerelle dell’umanità.

Francesco Sordo

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