LA SCUOLA DEGLI EDUCATORI ACR: CHE SORPRESA!

“Educarsi Educare a...” questo è lo slogan della nuova scuola di formazione diocesana per educatori, con l’intenzione di mettere in risalto la posizione dell’educatore -giovane o adulto- e quella dei ragazzi.

Il primo incontro, tutto incentrato sul “Dono di sé”, si è svolto venerdì 2 febbraio 2001 nella parrocchia Santa Teresa di Fiuggi. Sono intervenute per l’occasione due psicologhe: Annarita Pica che ha illustrato l’aspetto riguardante l’educatore il quale, più di ogni altro, deve essere cosciente di cosa vuoi dire “DonarSi”. Francesca Cuozzo della comunità Giovanni XXIII, che ha trattato invece l’aspetto psicologico del “donarsi” dalla parte di bambini e ragazzi.

Nel secondo incontro del 2 marzo, il tema è stato quello della “Responsabilità”. E’ intervenuto Don Franco Proietto della diocesi di Palestrina che, parlando della sua esperienza personale di parroco e assistente di settore, è riuscito a scatenare, negli educatori, domande a valanga circa l’impegno personale nell’essere educatori, come risposta alla chiamata di Dio.

La “lezione” del 6 aprile ha riguardato “l’incontro con Cristo”. Siamo entrati così nel cuore del servizio educativo nell’ACR. All’incontro hanno partecipato molti relatori tra cui alcuni ex educatori: Andrea ed Emanuela Ricci coppia di sposi e, oggi, genitori di un bambino; Daniela Martucci oggi nella Comunità Nuovi Orizzonti.

Il prossimo incontro è previsto per il 25 maggio, stessa ora, stesso posto, sul tema “Educarsi a vivere la Chiesa”.

Quello che di questi incontri si è rivelato davvero importante, è il bisogno degli educatori di confronti allargati e di dialogo con esperienze diverse. La partecipazione numerosa (siamo arrivati alla media di 70 presenze ogni sera!) ne è stato l’esempio lampante. C’è dunque l’esigenza di continui stimoli alla formazione personale, per non sentirsi mai “arrivati” e mettersi in gioco continuamente, prendendo stimolo dai ragazzi stessi che “ci crescono accanto” di anno in anno. Per questo si è pensato di continuare la scuola nel corso dei prossimi anni e renderla “permanente” a servizio degli educatori.

Disponibilità, allegria, “pazzia” di ciascun educatore e condivisione intensa hanno fatto il resto, oltre certo al rinfresco finale!!!

Ilaria Pettorini

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