AC
REPORTER
anno 8 n. 2
Febbraio 2004
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15 Febbraio ore 16,00 Carpineto Romano, presso la sala “Redemptoris Mater” PROGRAMMA Saluti del sindaco di Carpineto Romano Quirino Briganti
Tavola rotonda con la partecipazione di: Cristiano Nervegna, segretario del MLAC della regione Lazio e della diocesi di Roma Andrea Ambrosioni, responsabile della formazione nell'associazione "Work Link" Claudio Gessi, segretario generale FILCA-CISL di Frosinone Giuseppe Bonollo, Cavaliere del lavoro Vincenzo Staccone, responsabile delle cooperative sociali Agapè e Comunità in Dialogo Conclude i lavori S. E. Mons. Lorenzo Loppa vescovo di Anagni-Alatri |
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Il lavoro e le nuove povertà nell’Europa che nasce |
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Anche quest’anno la nostra associazione vuole proporre ai suoi aderenti, ai cristiani e alla società civile un momento pubblico di riflessione e approfondimento su un aspetto della società che riteniamo importante. Collegandoci al tema proposto dai Vescovi per la settimana sociale vorremmo almeno lasciarci interrogare dal mondo del lavoro, di chi il lavoro lo ha ma fatica a mantenerlo, di chi il lavoro non lo ha e fatica a trovarlo, di chi cerca di inventare il lavoro spendendosi anche in situazioni difficili , di reinserimento di persone che troppo spesso sono poste ai margini della società Cosa del resto è più connaturale all’"indole secolare del laico" se non il lavoro, che ci spinge verso il mondo degli uomini, che ci permette di vivere il mondo non come una difficoltà, un ostacolo ma come il terreno della nostra santificazione? Tutto questo avendo come ampio l’orizzonte l’Europa che pur tra grandi difficoltà, resistenze e incomprensioni continua e continuerà a crescere sempre di più nel processo di ampliamento e integrazione. Quest’anno vivremo l’allargamento da quindici a venticinque stati membri, il rinnovo del parlamento e della commissione UE, la ripresa del cammino per l’approvazione della Costituzione Europea. Speriamo nella costruzione di una casa comune europea "condivisa", che avvicini le istituzioni ai cittadini rendendole più partecipate e trasparenti; "utile" ponendo al centro di ogni propria azione le aspirazioni e gli interessi reali dei cittadini(lavoro, salute, formazione, cultura, lotta all’emarginazione, difesa dei consumatori, tutela dell’ambiente); "aperta", in cui l’unità nella diversità dia vita ad un’azione di reciproca disponibilità e accoglienza fra i paesi aderenti. I cristiani non possono tirarsi fuori da questo processo ma debbono contribuire all’animazione culturale, sociale e politica della "città dell’uomo", preparando anche il terreno all’edificazione dell’Europa unita. Siamo chiamati a "realizzare l’impegno di umanizzazione della società a partire dal Vangelo vissuto nel segno della speranza" come ci ha recentemente ricordato il Papa nel documento "Ecclesia in Europa". Non pensiamo di esaurire tutte queste cose in un pomeriggio ma vorremmo almeno gettare un seme, lanciare qualche interrogativo, indicarci qualche strumento in un momento di navigazione incerto ma certamente affascinante. Raniero Marucci (presidente diocesano di AC) www |
| Europa unita e lavoro: più opportunità o ostacoli? |
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Europa, croce e delizia dei nostri tempi. Ci sentiamo più europeisti o euroscettici? E' l'euro ad aver innalzato il costo della vita o è semplice speculazione? Meglio l'esercito europeo o la vecchia cara NATO? Di questi sondaggi se ne stanno facendo molti negli ultimi tempi, poiché sembra che l'Europa, la sua unità e il suo allargamento siano ormai punti irrinunciabili dell'agenda di qualsiasi cittadino, governo o impresa che esplichi la sua attività nel nostro amato continente. Tra i tanti sondaggi ne lancerei un altro non meno importante se, come hanno ripetuto più volte Giovanni Paolo II e tante voci autorevoli del vecchio continente, vogliamo che l'Europa unita non sia soltanto quella della finanza e della moneta ma anche quella della cultura, della difesa, della politica estera e del sociale. La domanda sarebbe pressappoco questa, che poi genera un turbinio di quesiti: l'Europa unita e allargata, offre più opportunità o maggiori ostacoli a chi si affaccia sul mondo del lavoro? Crea più unione e coesione sociale oppure potrà essere elemento di diseguaglianze profonde? Il lavoro in Europa del terzo millennio, sarà uguale a quello offerto e creato fino ad oggi dalle risorse dei singoli stati nazionali, o sarà diverso? Continueranno ad incontrarsi domanda ed offerta di lavoro? In che modo? Nasceranno nuove povertà e nuovi disagi sociali legati alla disoccupazione? La piena occupazione nell'Europa che verrà sarà ancora un miraggio? L'Ac intende contribuire, con la Tavola Rotonda di Carpineto Romano (la patria della Rerum Novarum), ad alimentare questo dibattito europeo, all'interno della presente Settimana Sociale. Mai come in questo caso l'importante è partecipare. Francesco Sordo |